Aerei militari

Immagine delle Frecce Tricolori durante un passaggio in una loro esibizione del 2005.

Esistono diverse possibili classificazioni dei mezzi aerei militari. Una delle più conosciute è quella adottata dall’U.S. Air Force statunitense.

Aereo da caccia

La sua funzione primaria è quella di abbattere altri aeromobili (per es. Sopwith Camel, A6M Zero, F-15 Eagle, MiG-29, Su-27, F-22 Raptor). Alcuni tra i più moderni tra questi sono definiti caccia da superiorità aerea in quanto impiegati per contrastare altri aerei da caccia senza avere ruoli secondari. A causa delle contrazioni, sia di bilancio che di organico, a cui sono assoggettate le forze aeree di tutto il mondo, la filosofia costruttiva attuale è sempre più rivolta verso aerei multiruolo (Dassault Rafale o Eurofighter Typhoon), o verso l’adozione di capacità multiruolo di aerei nati esclusivamente per la superiorità aerea, attraverso aggiornamenti di avionica e sensori o contenitori esterni aggiuntivi, come per l’F-14 Tomcat prima del suo ritiro (che divenne un caccia-bombardiere)

Aereo da attacco al suolo

Utilizzato a livello tattico contro obiettivi terrestri e come supporto alle azioni di terra (per es. Ju 87 Stuka, Il-2 Šturmovik, J-22 Orao, Sukhoi Su-25 e l’A-10).

Bombardiere

Generalmente utilizzato con il fine di distruggere obiettivi strategici tramite incursioni aeree. Inizialmente ideati come evoluzione dell’attacco al suolo e definiti bombardieri tattici, questi hanno avuto un ruolo predominante nella prima parte della seconda guerra mondiale come supporto alla Blitzkrieg, con i Junkers Ju 88 ed i Messerschmitt Bf 110, per poi essere superati dai grandi bombardieri strategici quadrimotori alleati come l’Avro Lancaster ed il Boeing B-17 Flying Fortress. Ripercorrendo la storia, altri esempi sono stati il dirigibile Zeppelin, B-29 Superfortress, Tupolev Tu-22, Dassault Mirage IV e il B-52 Stratofortress, per finire ai contemporanei Tupolev Tu-160 Blackjack, sovietico, Rockwell B-1B Lancer e Northrop-Grumman B-2 Spirit, statunitensi.

Aereo da trasporto

Aereo utilizzato per lo spostamento veloce in un teatro bellico di personale, materiali e mezzi, normalmente privilegiando la capacità di carico, altri, di dimensioni inferiori, potendo contare sulle caratteristiche STOL per operare su piste improvvisate. Questi ultimi sono quasi del tutto sostituiti da elicotteri che operano nello stesso ruolo. Alcuni esempi di aerei da trasporto tattico sono gli statunitensi C-17 Globemaster, il C-130 Hercules ed il sovietico/ucraino Antonov An-124.

Aereo da ricognizione

Impiegato per la ricognizione, ovvero per acquisire informazioni sulla collocazione e sulle dimensioni delle unità e delle installazioni belliche nemiche. Normalmente non armati, si sono evoluti sfruttando la maggiore velocità e la capacità di operarre a quote elevate, dotandosi di apparecchiature fotografiche sempre più sofisticate (per es. Rumpler Taube, de Havilland Mosquito, U-2 e MiG-25R).

Aereo da addestramento

Destinato a formare i nuovi piloti durante le varie fasi del loro addestramento operativo, e che si differenziano in base alla difficoltà di approccio in addestratori basici ed avanzati, generalmente i primi ad elica, validi per conoscere le basi della tecnica del volo, i secondi con propulsione a getto ed integranti l’avionica dei velivoli da combattimento. In Italia, tra gli addestratori a getto, sicuramente il più celebre è l’Aermacchi MB-339, che equipaggia anche la Pattuglia Acrobatica Nazionale italiana Frecce Tricolori. Altri aerei noti sono il britannico BAe Hawk, lo statunitense T-2 Buckeye (non più in uso) ed il cecoslovacco Aero L-39 Albatros, oltre al giapponese Mitsubishi T-2, un addestratore avanzato da cui è stato derivato il caccia F-1 Raven. Tra gli addestratori basici a turboelica, con i quali sono stati formati generazioni di piloti, i più noti sono lo svizzero Pilatus PC-9, l’italiano SIAI-Marchetti SF-260 ed il più recente Embraer EMB-312 Tucano, di produzione brasiliana ma prodotto su licenza anche dalla britannica Short Brothers plc.. Spesso per gli addestratori viene creata, a partire dalla versione base, una versione da attacco leggero, come ad esempio, per gli Aermacchi MB-326, del quale venne creata la versione K, e del MB-339, che ha partecipato anche alla guerra delle Falkland potendo operare da piste semipreparate; anche del MB-339 è stata preparata una versione K, ma senza seguito. Il britannico BAe Hawk è stato anche dotato di missili aria-aria, che lo mettono in condizione di operare per la difesa di punto, a testimonianza della versatilità di questi aviogetti da addestrament

Aereo per la guerra elettronica

Sono velivoli che montano apparecchiature per disturbare od ingannare le strumentazioni elettroniche nemiche (per es. McDonnell Douglas EA-18G Growler, Panavia Tornado ECM ed Alenia G.222VS).

 

La grande versatilità del C-130 Hercules è testimoniata dalla sua versione Aerocisterna, qui in un velivolo dell’Ejército del Aire spagnolo in esercitazione insieme a due caccia F/A-18 Hornet

Aerocisterna

I primi esperimenti per il rifornimento in volo risalgono agli anni venti con metodi empirici utilizzando un aereo come cisterna volante che, collocandosi sopra l’aereo da rifornire, per mezzo di un semplicissimo tubo in gomma faceva travasare il combustibile da un velivolo all’altro. Esempi di questo genere sono documentati in filmati dell’epoca e mostrati nei cinegiornali come temerarietà affini al volo acrobatico. In tempi più recenti l’esigenza di sopperire alla sempre più necessaria autonomia dei velivoli da combattimento vennero ideate apparecchiature con le quali attrezzare dei velivoli, di derivazione da trasporto, appositamente costruiti dotandoli di capienti serbatoi di servizio e collegamenti flessibili, al cui apice vengono dotati di appendici aerodinamiche che servono a stabilizzarli in volo. I velivoli che possono essere riforniti in volo incorporano una sonda che si aggancia, con una appropriata manovra di avvicinamento, con il dispositivo trainato dall’aerocisterna. Normalmente questa tipologia di velivolo è di grande dimensioni, come gli statunitensi McDonnell Douglas KC-10 Extender e Boeing KC-135 Stratotanker ed il sovietico/russo Ilyushin Il-78 Midas, ma esistono conversioni di velivoli di proporzioni più modeste come una versione del Lockheed C-130.

Aereo da osservazione

Ideato inizialmente per essere utilizzato come supporto per l’artiglieria, comunicando in volo i risultati e le eventuali correzioni di tiro, questa tipologia di aeroplano è utilizzata come supporto visivo alle truppe di terra (per es. OC-135B Open Skies, Hawker Siddeley Andover CMk 1, XS 596)

  • Aereo da pattugliamento marittimo

sono velivoli con il compito specifico di ricognizione ed osservazione delle coste e delle acque (per es. Lockheed P-3 Orion, Breguet BR.1150 Atlantic e Tupolev Tu-142).

Fonte: http://it.wikipedia.org

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