Corpo militare della Croce Rossa Italiana

Il Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana è un corpo militare speciale volontario ausiliario delle forze armate italiane, la cui costituzione risale al 1866.

Storia

Prima guerra mondiale (1915-1918)

La Croce Rossa Italiana partecipò sul campo con:

  • circa 1.200 ufficiali
  • circa 9.500 militi
  • circa 8.200 crocerossine

Una aliquota di questo contingente si integrò nelle unità di sanità del Regio Esercito Italiano, mentre la maggior parte era rimasta in servizio presso la stessa Croce Rossa Italiana.

La struttura della Croce Rossa Italiana comprendeva:

  • 209 unità divise tra:
    • 65 ospedali da guerra attendati
    • 3 ospedali di tappa
    • 4 sezioni di sanità
    • 32 ambulanze da montagna
    • 29 posti di soccorso ferroviario
    • 24 treni ospedale
    • 15 sezioni automobili
    • 1 ambulanza lagunare
    • 1 ambulanza fluviale
    • 6 ambulanze radiologiche
    • 1 ambulanza fornita di elettrovibratore
    • 4 bagni doccia mobili

Guerra di Liberazione (1943-1945)

In seguito all’armistizio di Cassibile, unità del Corpo militare della Croce Rossa Italiana prestarono soccorso alle persone ferite a Porta San Paolo a Roma, nel corso dei combattimenti per la difesa della capitale, ma anche in altre occasioni di resistenza alla Wehrmacht. Inoltre fu particolarmente significativa la partecipazione del Corpo agli scontri in Sardegna, durante la ritirata dei tedeschi verso la Corsica.

Fuori dalla penisola, dopo l’8 settembre 1943, il Gruppo ospedali da campo (formato dal 73º, 74º e 79º ospedale) rimase isolato in Montenegro. Si ricongiunse dopo alcuni giorni di marcia con la 19ª Divisione “Venezia” e gli alpini della “Taurinense”, confluendo in seguito nella Divisione italiana “Garibaldi”, di cui fece parte fino al termine della guerra.

Nei quasi due anni di conflitto in Italia, le unità del Corpo militare della Croce Rossa Italiana, che includevano anche le Infermiere Volontarie, vennero inquadrate nella 209ª (in supporto al primo distretto britannico) e 212ª Divisione ausiliaria del Corpo Italiano di Liberazione. Con lo scioglimento nel settembre 1944 del CIL, vennero inquadrate nei Gruppi di Combattimento dell’esercito cobelligerante.

Il Corpo militare della Croce Rossa Italiana partecipò attivamente alla guerra di Resistenza, simbolicamente culminata con l’uccisione alle Fosse Ardeatine di due ufficiali, il tenente medico Luigi Pierantoni ed il sottotenente commissario Guido Costanzi. Dall’ottobre 1951 al gennaio 1955 l’ospedale da campo n. 68 partecipò con le forze dell’O.N.U. al conflitto in Corea, inquadrato nella Eighth United States Army. Il suo comandante, il maggiore medico Fabio Pennacchi rappresentò il governo italiano alla firma dell’armistizio a Panmunjeom.

Il Corpo militare è stato impiegato anche in tempo di pace in occasione di catastrofi naturali, quali l’alluvione di Firenze (1966), il terremoto del Belice (1968), il terremoto del Friuli (1976), l’alluvione della Valtellina (1987), il terremoto in Armenia (1989), i soccorsi alla popolazione rumena (1990). Dall’agosto 1993 fino al marzo 1995 il Corpo militare della ha gestito l’ospedale da campo n. 68, installato presso l’aeroporto di Falconara per l’assistenza ai feriti delle guerre jugoslave.

Con legge 25 giugno 1985, n. 342 venne concessa al Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana la bandiera di guerra.

Disciplina normativa

La sua organizzazione ed il suo funzionamento sono regolati dal “Codice dell’ordinamento militare” (decreto legislativo n. 66/2010), che ha assorbito quasi interamente il regio decreto 10 febbraio 1936, n. 484 e successive modificazioni, rimaste in vigore per oltre 70 anni.

Le attività

Il Corpo militare volontario esplica le proprie attività istituzionali sia in tempo di guerra, sia in tempo di pace.

In tempo di guerra il Corpo militare volontario:

  • provvede all’assistenza, allo sgombero e alla cura dei feriti e delle vittime, tanto civili quanto militari
  • organizza ed esegue misure di difesa sanitaria antiaerea
  • disimpegna il servizio di ricerca e assistenza dei prigionieri di guerra, degli internati, dei dispersi, dei profughi, dei deportati e dei rifugiati
  • svolge attività di assistenza sanitaria in relazione alla difesa civile.

In tempo di pace il Corpo militare volontario:

  • partecipa alle missioni internazionali di pace, a fianco dei reparti delle forze armate e delle forze di polizia impegnate in quei territori, provvedendo all’assistenza medico-sanitaria di civili e militari, collaborando a stretto contatto col personale militare sanitario degli altri reparti delle Forze armate, impiegando mezzi, materiali, potabilizzatori dell’acqua, attrezzature, nonché personale medico altamente specializzato
  • provvede al mantenimento e alla gestione dei centri di mobilitazione e delle basi logistiche
  • cura la custodia e il mantenimento delle dotazioni sanitarie
  • provvede all’addestramento e all’aggiornamento del proprio personale
  • si occupa della diffusione del diritto internazionale umanitario e delle norme di pronto soccorso sanitario tra il personale delle Forze armate
  • concorre al servizio di assistenza sanitaria nel caso di grandi manifestazioni ed eventi, nonché per esercitazioni militari;
  • fornisce assistenza sanitaria alle Forze armate e alle forze di polizia nei poligoni di tiro o nel disinnesco ordigni eod
  • è impiegato in caso di calamità naturali o disastri con funzioni di protezione civile.

Per svolgere le funzioni di soccorso sanitario di massa, in guerra come in caso di catastrofe, il Corpo opera attraverso l’impiego di reparti, unità e formazioni campali, raggruppamenti e gruppi sanitari mobili, ospedali da campo attendati e baraccati, treni ospedali, posti di soccorso attendati ed accantonabili, reparti di soccorso motorizzati.

Il personale

È costituito esclusivamente da personale volontario in congedo, iscritto in un ruolo unico comprensivo delle categorie direttive dei medici, dei commissari e dei farmacisti, nonché della categoria del personale di assistenza.

Ordinariamente gran parte del personale del Corpo militare volontario è in posizione di riserva, ed è richiamato in servizio attivo, con precetto, al verificarsi di particolari esigenze di emergenza, ovvero per motivi di addestramento ed istruzione. L’aliquota di personale che si trova in servizio permanente è quello numericamente sufficiente alla regolare gestione dei centri di mobilitazione e dell’Ispettorato nazionale del Corpo (tale personale verrà gradualmente congedato ed a partire dal 1° gennaio 2018 non vi saranno più quadri permanenti).

Il Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana ha tre bande musicali dislocate a Roma, Firenze e Palermo e una fanfara dislocata a Torino, nel Centro polifunzionale della Croce Rossa Italiana di Settimo Torinese.

Uniforme, gradi e fregi

Militari del Corpo nel 2006 durante l’operazione Antica Babilonia in Iraq.

L’uniforme in uso è analoga a quella dell’Esercito Italiano ed il suo personale è sottoposto all’ordinamento disciplinare e penale militare.

Armi, materiali e mezzi

Armi

  • Pistola semi-automatica “BERETTA 92 FS” cal.9 per difesa del ferito e personale nei teatri operativi e servizi sicurezza pubblica.

Materiali ed equipaggiamenti

  • Elmetto in Kevlar – Protezione individuale
  • Giubbetto antiproiettile AP/98 – Protezione individuale
  • Indumento protettivo permeabile NBCR – Protezione NBCR
  • Corredo complementare NBCR configurazione ’95 – Protezione NBCR
  • Maschera ANTI-NBC M90 – Protezione NBCR

Mezzi

Ruotati tattici

  • Fiat Campagnola II serie – Automezzo da ricognizione
  • Fiat Campagnola II serie – Allestimento ambulanza
  • Rayton Fissore Laforza Magnum – Automezzo da ricognizione
  • Land Rover Discovery I serie – Automezzo da ricognizione
  • Ford Ranger VII Serie – Automezzo da ricognizione
  • Iveco Massif SW – Automezzo da ricognizione
  • Iveco Daily 30-10 4×4 II Serie – Versione ambulanza
  • Iveco VM 90 Torpedo
  • Iveco ACL 90
  • Iveco ACM 80/90
  • ACTL Astra BM201 4X4
  • ACTL Astra BM309F 6X6
  • ACTL Astra HD6 84.45 8X8
  • ACTL Astra SM88.42 8X8

Ruotati Protetti

  • Iveco VM 90P – Allestimento ambulanza
  • Iveco 40-10 Turbo – Allestimento ambulanza
  • Iveco EuroCargo “Coccodrillo” – Allestimento ambulanza
  • Volkswagen LT 28 – Allestimento ambulanza

Ruotati Speciali

  • Alfa Romeo AR8 – Versione telonata
  • Alfa Romeo AR8 – Trasporto persone
  • Ford Transit IV serie – Trasporto persone
  • Iveco Zeta 79-14 – Versione furgonata
  • Piaggio Porter I Serie – Versione cassonata
  • Fiat Talento I serie – Trasporto persone
  • Fiat Ducato I, II e III serie – Allestimento ambulanza
  • Fiat Ducato II serie – Trasporto persone
  • Fiat Ducato II serie – Sala Operativa Mobile
  • Iveco Daily 35-10 II e III serie – Trasporto persone
  • Iveco VM 90 – Versione ambulanza
  • Iveco VM 90 – Trasporto persone
  • Iveco Menarini 370
  • Iveco 315
  • Iveco 370
  • Volvo Barbi B10
  • ATP Renault Magnum AE – Trattore stradale
  • ATP Scania 143H400 – Trattore stradale
  • ATP Scania 143H450 – Trattore stradale
  • Hovercraft HTI 425
  • Neoteric HoverTrek
  • Motoslitta Polaris Indy IFS
  • Motoslitta Yamaha RS Viking Professional Snowmobile
  • Containers
  • Laboratorio analisi
  • Shelter nucleo di decontaminazione NBCR
  • Shelter frigorifero
  • Docce e Servizi igienici
  • Tenda Pneumatica multiuso 12,5 x 8,2
  • Pezzaioli Rimorchio generatore
  • Semirimorchio cassonato
  • Semirimorchio granvolume

Macchine operatrici

  • Manitou Maniscopic MHT 10120 L Turbo
  • Minipala Bobcat
  • Torre Faro Lanmar

I mezzi del Corpo utilizzano le targhe CRI.

Fonte: https://it.wikipedia.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *