Nella PA aumenti da 59 a 103 euro

L’accordo sui nuovi contratti degli statali firmato l’antivigilia di Natale sta provando la corsa al ministero dell’Economia e in Corte dei conti per ottenere il via libera definitivo e portare i soldi in busta paga a fine febbraio. Giusto in tempo per le elezioni.

A guardare i numeri, però, sul piano nazionale il traguardo è poco più che simbolico: tra ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici nazionali, quel contratto interessa 270mila dipendenti. Sono 2,8 milioni, invece, le persone che lavorano negli altri settori del pubblico impiego: e le trattative che li riguardano entrano nel vivo da domani. I più vicini all’intesa appaiono forze dell’ordine, polizia e vigili del fuoco, i cui tavoli tecnici hanno lavorato a pieno ritmo nei giorni scorsi e potrebbero arrivare all’accordo in settimana. Ma il calendario è serrato anche per gli altri. Domani torna a riunirsi all’Aran, l’agenzia che rappresenta la Pa come datore di lavoro, il tavolo delle trattative sulla scuola, che con i suoi 1,2 milioni di dipendenti è il settore più ampio e ha anche i problemi più pesanti per completare il mosaico dei fondi. Martedì è la volta della sanità, mentre mercoledì è il turno di Regioni ed enti locali: in tutti questi casi, l’obiettivo è tagliare i tempi, e arrivare in fretta all’accordo.

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